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La firma del Governo sulla riforma Calderoli: un altro passo verso un’Italia divisa

La riforma Calderoli continua il suo percorso attraverso una serie di provvedimenti attuativi che incidono concretamente sull’organizzazione dello Stato. Non si tratta soltanto di norme amministrative, ma di scelte che influenzeranno l’accesso ai fondi per lo sviluppo della montagna, gli incentivi contro lo spopolamento, le politiche per la natalità, la programmazione territoriale, il comparto agricolo, sanitario e scolastico.

“La strada del dialogo, del confronto e della condivisione da noi invocata a più riprese e in ogni sede istituzionale continua ad essere ignorata dal Governo che, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in data 7 luglio 2026, certifica il deciso stato di avanzamento del decreto attuativo della legge 131/2025 pronto ad entrare in vigore il prossimo 22 luglio – sottolineano i Sindaci dei Comuni dell’Emilia-Romagna declassati dall’elenco dei Comuni Montani a causa dei nuovi parametri valutativi avvallati dal Governo -. Un regolamento peraltro attuato da quel Dpcm n.121 dell’11 maggio 2026 che, a livello temporale, evidenzia un cinico disinteresse dell’Esecutivo rispetto alle interlocuzioni e proposte avanzate sul tema in questi mesi”.

IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA (PDF - 271,9 KB)

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Ultimo aggiornamento: 10-07-2026, 13:54